Università

Come ho già raccontato in precedenza, ho iniziato l’università. Frequento da circa tre mesi la facoltà di scienze della comunicazione nell’università di Siena. E’ una bella scuola. Mi piace sia esteriormente, dato che è situata su un vecchio manicomio. Mi piacerebbe sapere cosa è successo lì dentro, sicuramente ci saranno delle storie intriganti. In scienze della comunicazione siamo circa 150 ragazzi del primo anno. Per ora abbiamo iniziato solo tre materie, e sto per affrontare il mio primo esame. Sono in ansia, principalmente perchè non so come studiare: alle superiori tutte le materie più che studiare, le leggevo molte volte, e cercavo di arrangiarmi al meglio che potevo. Inauguro la carriera universitaria con l’esame di informatica, che ovviamente, devo ancora studiare tutto. Sono da una parte felice, perchè sta per finire l’angoscia di fare l’esame, ma sono anche pensierosa perchè la paura di prendere una voto basso, o bocciare l’esame, è tanta.

Forse è meglio se stacco il pc, e inizio a studiare. Come sempre le tentazioni di fare qualcosa di diverso che studiare sono tante, ma sono determinata a fare il meglio possibile.

Ora vado, forse ci vediamo presto.

Memoria del bene.

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Anno nuovo

Come tutti gli altri anni, quando siamo alla fine, si tirano le somme di ciò che è successo nei 365 giorni precedenti. Questo 2016 per me è stato un anno fantastico, è iniziato in Inghilterra, più esattamente a Eccleston, un piccolo paesino in provincia di Manchester. Una vacanza meravigliosa, durata 20 giorni che mi ha cambiata, e mi ha fatto scoprire una nuova cultura con cui non ero mai stata a contatto diretto. Dopo essere stata in Inghilterra sono tornata in Italia e mi aspettavano i 6 mesi più lunghi, più difficili e più belli della mia vita fino ad ora. La maturità era alle porte e a marzo per una settimana abbiamo fatto la fatidica gita di quinta a Cannes. Un’esperienza bellissima, ospitati da delle famiglie francesi, che ci hanno “accuditi” per qualche giorno. La Francia è un Paese interessante, ci sono stata circa 4 volte, e in ogni posto in cui sono stata porto dei ricordi indelebili nel cuore, altri piacevoli e altri meno. A giugno, sono iniziati gli esami. Quando sono arrivata lì ero veramente in ansia, ma in realtà quando sono finiti, il 7 luglio, è stata la prima volta che mi sono sentita davvero fiera di me stessa. Fiera perché io purtroppo sono una di quelle persone che quando iniziano un percorso non lo portano mai a termine, e per la prima volta, ho sancito la chiusura di un’esperienza scolastica durata 13 anni! Dopo la maturità sono andata insieme a delle mie amiche in Spagna, un altro posto in cui non ero mai stata. Una settimana a Valencia, per riposarsi dopo tanto studio, e pensare al futuro, che mi attendeva. Ultima settimana di agosto, è arrivato puntuale come sempre l’attesa settimana del palio, che quest’anno, nonostante le poche aspettative da parte mia siamo riusciti a vincere. L’inizio della mia prima esperienza lavorativa, è iniziata circa a metà settembre, quando sono andata a vendemmiare. Un’esperienza che porterò davvero nel cuore. Due settimane intense a contatto con la natura, senza essere troppo schizzinosi o infastiditi dagli insetti. La vendemmia ti insegna come essere più gentile nei confronti della natura, che ci offre ogni anno i frutti delle coccole che gli facciamo, come una ricompensa. Infine sono arrivata a iniziare un percorso che ho desiderato da tanto tempo, perché è un’esperienza che a mio parere va fatta : l’università. Il 3 ottobre ho iniziato il corso di laurea in scienze della comunicazione, molte persone dicono che è una facoltà poco utile, ma a me piacciono le materie, quindi spero di continuare per poi arrivare alla laurea. Il 26 ottobre dopo un anno, sono riuscita a prendere il foglio rosa, che credevo di non riuscire più a prendere. Sono stata anche in questo caso veramente tanto fiera di me stessa. Infine ho compiuto 19 anni, e spero che con una consapevolezza in più di riuscire a trascorrere, con felicità e con nuove esperienze un bel 2017.

Persone

Esistono tanti tipi di persone. Quelli che sono sempre arrabbiati, quelli che hanno sempre il sorriso sulle labbra, quelli permalosi e quelli testardi. Ma ogni persona che conosciamo, o che crediamo di conoscere, ha una storia che lo ha reso esattamente come è adesso. Sono le esperienze che creano il carattere e gli atteggiamenti dell’individuo. E’ l’incontro con altri individui che insegnano come stare al mondo. Ma non si sa per quale assurda ragione, quando ci piace qualcuno, ignoriamo totalmente i difetti, e ci innamoriamo dei pregi. Ancora nessuno scienziato, e nessuno psicologo ha scoperto il perché di questo strano comportamento, ma essendo incomprensibile causa sempre numerosi danni. Ci innamoriamo sempre delle persone che non ci considerano, non sanno neanche della nostra esistenza. Questo crea una confusione di emozioni da entrambe le parti. Da un lato abbiamo una persona ferita, che non capisce il perché del rifiuto della parte opposta, e la maggior parte delle volte crede di essere il problema. Dal lato opposto abbiamo un individuo che in alcuni casi può sentirsi in colpa di aver dato un rifiuto, ma consapevole del fatto che il suo “no” è servito per non far soffrire una persona, in altri casi, non pensa ai sentimenti dell’altra parte, e se ne frega completamente. Io credo nella leggenda che narra che Dio un giorno creò le persone, e dato che non si moltiplicavano, decise di dividerle a metà, e le divise per il mondo. Da qui nasce la storia delle anime gemelle, sparse nel mondo, che si cercano a vicenda. Conoscendomi, credo che la mia si sia suicidata dopo aver scoperto che ero io la sua.

Progetti

Sono qui al pc a guardare una nuova serie tv, come al solito. Mi piacciono le serie tv, perchè è come se riflettessero la vita che vorrei: parlare con persone nuove e soprattutto conoscere persone nuove. Ma come sempre, per far sì che la mia vita sia così, sono sdraiata nel letto a riflettere. Prendo delle decisioni che credo siano quelle giuste, ma che poi forse domani o forse tra una settimana, metterò in discussione. Ho fatto il test di ammissione per la facoltà di medicina. Sono sempre stata attratta da quell’ambiente e ciò che ha incrementato ancora di più la mia passione è la visione della mia serie televisiva preferita per eccellenza: Grey’s Anatomy. Il test non è andato come volevo ma tra qualche settimana avrò il risultato. Nel frattempo ho anche pensato al piano b: scienze della comunicazione. Mi affascinano le materie, e mi piace l’idea di fare l’università quindi non voglio smettere per un anno e schiarirmi le idee. Sono eccitata ed entusiasta per l’inizio di questo nuovo percorso: se dovessi entrare a medicina sarebbe il coronamento di un sogno, il mio sogno; mentre se non dovessi entrare inizierei una nuova avventura, alla ricerca di me stessa. Nel frattempo devo anche prendere la patente e cercare un lavoro. Sono una di quelle persone che tende sempre a rimandare le cose, come facevo alle superiori: anche se potevo avvantaggiarmi con lo studio per i giorni successivi non lo facevo, perchè non avevo voglia. Ma tutto è cambiato e devo cambiare anche la mia pigra mentalità. Ora non ci sarà mai l’ultimo giorno per studiare, non ci sarà mai un’ultima volta. Devo saper cogliere le occasioni al volo, altrimenti il treno passa e chissà quando tornerà..

Iniziare

Se si cerca su internet il significato della parola “iniziare”, come prima definizione esce “Avere inizio, cominciare (…)”. Ed è proprio quello che sto facendo io. Comincio una nuova esperienza; testo un nuovo modo di comunicare e scrivere tutto ciò che mi passa per la testa, le mie esperienze e le mie sensazioni che provo durante un nuovo capitolo della mia vita. Ho appena terminato l’ultimo anno di liceo, e della mia vita cosa ne faccio? A questa età si ha in mente di fare miliardi e miliardi di cose, ma non si fa niente. Proprio quello che cercherò di fare io è quello di trovare la mia strada, non darò niente per scontato e soprattutto farò in modo di trovare la mia felicità, perchè è sopravvalutata. Sta alla base di tutto: se si fa qualcosa che ci realizza ma che non ci rende felici, allora non è la ciò che dovremmo fare. E mentre sono qui a raccontare brevemente le recenti vicissitudini della mia vita,  non mi rendo conto che sono le 23.45, e il tempo scorre, e devo ancora decidere se lavorare o continuare a studiare. Devo dare una svolta alla mia vita e inizio proprio da qui.